domenica 8 novembre 2026

IL CASO DEL MINISTRO TAJANI E IL VIZIO DEI SOCIAL: SE L'IRONIA SULLA ZOOTECNIA DIGITALE NASCONDE LA NOSTRA IGNORANZA SCIENTIFICA

 di FRANCESCO MARINO


Dal canale ufficiale di Italia Viva, il video satirico sulle "mucche spaziali" diventato virale. Fa sorridere che un partito che fa della modernità il suo stendardo — ricordando quando gli altri usavano i gettoni e loro lo smartphone — scambi l'avanguardia zootecnica per una barzelletta, come se nei campi si usassero ancora i segnali di fumo per comunicare.

Mentre il web si divideva tra meme e battute sulle "mucche spaziali", la politica e l'opinione pubblica hanno perso l'ennesima occasione per capire come funziona davvero l'agricoltura del futuro. Difendere la zootecnia di precisione non significa difendere un ministero, ma riconoscere il valore strategico di un comparto portante dell'economia reale.

C’è un cortocircuito culturale tutto italiano che si ripete puntuale ogni volta che il dibattito pubblico tenta l'impresa disperata di parlare di innovazione e scienze agrarie. L’ultimo capitolo di questa saga comica è andato in scena con le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Antonio Tajani sul monitoraggio della fertilità bovina tramite i segnali satellitari: nel giro di venti minuti, la complessità di un intero settore industriale, scientifico e lavorativo è stata ridotta a una macchietta da social network, utile solo a scatenare la solita gara di battute tra tifoserie politiche.

sabato 7 novembre 2026

MEDICINA E ARTE La storia della medicina raccontata attraverso l'arte - A CENA CON LA SCIENZA 2026 /XVII EDIZIONE


 di MICHELE LODIGIANI






E' per il prossimo venerdi', 13 novembre, il sesto e ultimo appuntamento con A CENA CON LA SCIENZA 2026.
Questa volta oltre alla Scienza, in specifico la medicina, sara' nostra commensale anche l'Arte, segnatamente la pittura. L'esperienza della malattia, della sofferenza che l'accompagna e della cura volta a contrastarle, spesso fa emergere aspetti del nostro animo che non conosciamo finche' non vengono messi alla prova.

giovedì 5 novembre 2026

È ONLINE IL NUMERO 8 DI SPIGOLATURE AGRONOMICHE: TRA SFIDE CLIMATICHE, DEMOGRAFIA E IDENTITÀ RURALE

 redazione AGRARIAN SCIENCES


SCARICA L'ULTIMO NUMERO

È online il numero 8 di Spigolature Agronomiche (Ottobre - Dicembre 2026), la rivista di scienze e cultura agraria diretta da Ermanno Comegna e vicediretta da Francesco Marino, che si presenta ai lettori rinnovata anche nella cura grafica, impreziosita da una nuova e curata impaginazione firmata da Teresa Monaco.

sabato 31 ottobre 2026

LE ORIGINI DELLA PRODUZIONE E TRASFORMAZIONE DEL LATTE: BIOTECNOLOGIE MICROBICHE E NASCITA DI UNA NUOVA ZOOTECNIA

 IL LATTE E I LATTI FERMENTATI


di OSVALDO FAILLA e ANNA SANDRUCCI



Secchio da mungitura e bastoncino graduato proveniente dalla Valvarrone (Lecco), esposti al Museo di Storia dell’Agricoltura.

La ricerca archeologica ha compiuto notevoli sforzi per individuare le più antiche tracce dell’utilizzo del latte dei ruminanti da parte delle popolazioni umane utilizzando un’ampia varietà di indicatori, diretti e indiretti (Rosenstock et al., 2021). È ragionevole ritenere che già nel primo Neolitico le popolazioni protoagricole dell’area compresa tra l’Anatolia centrale, la Mesopotamia settentrionale e i versanti dei Monti Zagros, durante le lunghe fasi di gestione delle greggi dei progenitori selvatici di capre e pecore e delle mandrie di bovini — poi sfociate nella loro domesticazione — potessero prelevare piccole quantità di latte dalle femmine in lattazione. Tale pratica, con lo scopo di integrare l’alimentazione dei neonati o degli individui più deboli, forse anche tramite suzione diretta, potrebbe avere avuto origini anche molto più remote (Fig. 1; Forni, 2007). 

venerdì 16 ottobre 2026

FAO E GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE: LA SFIDA DEL 16 OTTOBRE TRA RETORICA E RIGORE SCIENTIFICO

 di FRANCESCO MARINO



Tra il richiamo del motto "Fiat Panis" ("Sia fatto il pane") e la realtà dei campi serve un passo deciso: per nutrire un pianeta che cresce di 200.000 anime al giorno, le istituzioni globali devono rimettere al centro l'agronomia applicata, la difesa delle colture e l'innovazione biotecnologica.


La Giornata Mondiale dell’Alimentazione si celebra ogni anno per ricordare la nascita dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), istituita ufficialmente nella città di Québec, in Canada, il 16 ottobre 1945. Per comprendere la reale portata politica, scientifica e storica di questa ricorrenza non ci si può limitare al racconto consolidato della diplomazia multilaterale, sorta dalle ceneri e dalle macerie materiali e morali della seconda guerra mondiale. 
Occorre compiere un indispensabile passo indietro ed esplorare le radici profonde del primo Novecento, quando Roma divenne, quasi per una scommessa visionaria e contro il parere delle grandi potenze dell'epoca, il baricentro originario della cooperazione e della statistica agraria internazionale.

sabato 3 ottobre 2026

CENA PER COLTIVARE SPERANZA IN TANZANIA

di FRANCESCO MARINO



Venerdi  16 ottobre 2026 a Signa (FI) si terrà una cena di beneficenza organizzata per raccogliere fondi a sostegno del progetto di sviluppo agricolo, formativo e zootecnico promosso per il Seminario di Kaengesa, nella Diocesi di Sumbawanga, in Tanzania. L'iniziativa vedrà la partecipazione dei dottori agronomi Gianfranco Pellegrini, Roberto Franchini e Francesco Marino, che illustreranno i dettagli dell'intervento, mentre la serata sarà presieduta dal sindaco di Signa, Gianpiero Fossi.

martedì 29 settembre 2026

CRIMINI E FARFALLE Misteri svelati della scienze naturali - A CENA CON LA SCIENZA 2026 - XVII EDIZIONE

 di MICHELI LODIGIANI




Elementare Watson! Con queste parole Sherlock Holmes introduceva il suo attonito collaboratore alle articolate (e non di rado improbabili) deduzioni che lo portavano a risolvere i piu' complessi fatti criminali. Un'impronta, un capello, un granello di polvere, un odore, un tessuto logoro, uno spago annodato: tanto bastava al piu' classico degli investigatori per ricostruire la scena del crimine e i movimenti dell'assassino, ad intuirne la professione e perfino le abitudini e il carattere, fino a stringere il cerchio che inevitabilmente portava all'individuazione del colpevole.