La direttiva dell’Unione europea 2025/2360
stabilisce regole armonizzate per tutelare la risorsa suolo. Sono
previsti lunghi tempi di recepimento e non sono imposti obblighi
aggiuntivi ed oneri agli agricoltori e ai proprietari dei terreni
di
ERMANNO COMEGNA  |
Foto Francesco Marino, fiume Arno - Empoli (Fi)
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Sono stati necessari oltre due anni di negoziato delle istituzioni comunitarie per approvare le disposizioni comuni sul monitoraggio e sulla resilienza del suolo (Direttiva 2025/2360 del 12 novembre 2025, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 novembre). Rispetto alle iniziali proposte dell’esecutivo comunitario, l’accordo finale tra il Consiglio e il Parlamento dell'Unione europea è risultato differente e, in particolare, meno ambizioso e con una più bassa capacità di incidere sui comportamenti degli agricoltori.