lunedì 24 agosto 2026

GAETANO FORNI (1926-2026): STORICO DELL’AGRICOLTURA E FIGURA DI RIFERIMENTO PER L’ETNOGRAFIA RURALE E LA MUSEOLOGIA AGRARIA

Recensione di OSVALDO FAILLA 



Nel ricordo del grande studioso Gaetano Forni, una delle sue opere più significative per ripercorrere le origini della nostra civiltà rurale. Un pilastro della storia e dell'archeologia agraria che continuerà a ispirare future generazioni. Foto: Francesco Marino

L'ARTICOLO USCITO IN ORIGINE SU: www.spigolatureagronomiche.it


L’articolo, uscito sul numero 1 del 2026 della Rivista di Storia dell'Agricoltura (1) , curato da Luigi Mariani, con il contributo di diversi altri autori, costituisce un ampio profilo biografico, scientifico e umano di Gaetano Forni (1926-2026), figura centrale tra gli studiosi della storia dell’agricoltura, dell’etnografia rurale e della museologia agraria degli ultimi ottant’anni. Il testo si apre con il ricordo della morte di Forni, avvenuta il 14 marzo 2026 a Milano all’età di novantanove anni.

sabato 15 agosto 2026

COSÌ LA TV MASSACRA L'AGRICOLTURA REALE: FELTRI DERIDE, TELESE CITA LA BIODINAMICA, MERCALLI ELUDE LA REALTÀ

 di FRANCESCO MARINO


Un fermo immagine della puntata dell’11 agosto del programma "In Onda" su La7.

C'è un limite oltre il quale il dibattito televisivo smette di fare informazione per diventare pura superficialità. È quello che si è visto l'11 agosto nel salotto del programma In Onda su La7, quando il giornalista Stefano Feltri ha liquidato l'agricoltura italiana senza troppi complimenti, sentenziando che "non serve a niente" e deridendo i produttori come "quei quattro agricoltori rimasti" che camperebbero solo grazie ai sussidi europei per inquinare la terra. Un'uscita che si commenta da sé: il tipico riflesso di chi confonde la comodità del proprio salotto cittadino con la realtà produttiva del Paese.

domenica 9 agosto 2026

IN VIAGGIO ATTRAVERSO LO STIVALE: LA COLATURA DI ALICI DI CETARA

di ALESSANDRO CANTARELLI



USCITO IN ORIGINE SU: WWW.SPIGOLATUREAGRONOMICHE.IT

La Madia per la redazione di questo numero si è spostata sulla costiera amalfitana in quel di Cetara, amena località che è anche capoluogo comunale che si affaccia direttamente sul golfo di Salerno. I prodotti simbolo del territorio sono, per la parte dell’entroterra, gli squisiti limoni coltivati sui terrazzamenti della varietà autoctona Sfusato amalfitano, che per le peculiari caratteristiche e qualità intrinseche venivano caricati nei piccoli porti della costiera (Cetara, Maiori, Erchie), per essere esportati e raggiungere le tavole dell’aristocrazia londinese e il Nord Europa. Così almeno avvenne fino agli anni Cinquanta del Novecento, per poi dirottare le produzioni verso il mercato interno con i limoni trasportati su gomma verso i mercati generali di Roma a seguito dei mutamenti accorsi nei trasporti e nei mercati globali (Montesanto Costantino, op. cit., 2016). Solo sull’importanza economica e nutrizionale di questo inimitabile prodotto della terra, che ha contribuito a disegnare soprattutto nell’ultimo secolo il paesaggio agrario che ancora oggi i turisti di tutto il mondo conoscono e possono ammirare, senza tralasciare i motivi della successiva crisi agrumicola che ha coinvolto l’economia locale, vi sarebbe da dedicarvi un lungo contributo a parte.

sabato 1 agosto 2026

L’ECCESSO DI REGOLAMENTAZIONE LETALE PER IMPRESE AGRICOLE, COMPETITIVITÀ E INNOVAZIONE

 di ERMANNO COMEGNA





EDITORIALE USCITO IN ORIGINE SU : www.spigolatureagronomiche.it


Tra le principali ragioni alla base dello scarso interesse degli agenti economici per l’agricoltura vi è l’eccesso di regolazione che agisce come fattore scatenante di fenomeni deleteri per l’impresa e per la competitività.
L’ipertrofia normativa implica come immediata conseguenza l’aumento del carico di lavoro per la pubblica amministrazione, cui compete la responsabilità di applicare e monitorare le disposizioni di legge ed i relativi adempimenti. Spesso le istituzioni nazionali, regionali e locali, sono le prime a subire direttamente il contraccolpo dell’introduzione di nuove norme, con l’aumento delle responsabilità e dei compiti esecutivi, in un contesto di invarianza della spesa pubblica, diminuzione delle forze lavoro disponibili, piante organiche inadeguate e conseguente necessità di affidarsi a servizi esterni.

martedì 28 luglio 2026

SCUOLA DI PAESAGGIO «EMILIO SERENI» 2026 XVIII EDIZIONE - PAESAGGI PERDUTI / PAESAGGI RITROVATI

con il patrocinio di AGRARIAN SCIENCES


25-29 agosto 2026
Istituto Alcide Cervi, Gattatico (Reggio Emilia)

IL PROGRAMMA


La XVIII edizione, dal titolo PAESAGGI PERDUTI / PAESAGGI RITROVATI, è dedicata alla necessità di riconoscere valore alla terra, al suolo come strato vivo del pianeta e al lavoro agricolo come strumento economico, sociale ed ecologico.

giovedì 23 luglio 2026

LA POLITICA CLIMATICA EUROPEA APPLICATA AI FERTILIZZANTI L’ETS e il CBAM – cosa sono e quali effetti negativi si stimano per l’agricoltura europea

 di GABRIELE FONTANA



Queste riflessioni nascono da una serie di sollecitazioni che si sono susseguite in breve tempo, ma che mi spingono a una serie di considerazioni, forzatamente sommarie, in ultima analisi riguardanti il ruolo e l’importanza attribuita a livello politico al settore agricolo in Europa.
Parto dai meccanismi che l’Unione Europea ha messo in atto per incentivare la decarbonizzazione. Con il meccanismo ETS (Emission Trading System) siamo di fronte a una prima fase, di fatto un tentativo di incentivare la decarbonizzazione tramite la “finanziarizzazione” delle emissioni. In pratica le aziende vendono o comperano quote di emissione di gas serra a secondo di come si pongono nei confronti dei “tetto” stabilito negli obbiettivi europei. 

mercoledì 22 luglio 2026

NEL BICENTENARIO DI STEFANO JACINI (1826–2026): ANALISI COMPARATIVA DEI SISTEMI AGRARI IN LOMBARDIA, TOSCANA E CALABRIA CON LA MICRO-STORIA DI BOCCHIGLIERO NELLA SILA GRECA

di FRANCESCO MARINO



Fig. 1: Scorcio delle scaffalature storiche presso il fondo antico della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. La vastità del patrimonio librario ottocentesco documenta il contesto conservativo entro cui è custodito il corpus ufficiale dell'Inchiesta Jacini, composto da 15 volumi e 24 tomi, punto di partenza di questa indagine (Foto dell'Autore, 2026).

L'eredità scientifica di Stefano Jacini nel suo bicentenario


Nel 2026 ricorre il bicentenario della nascita di Stefano Jacini (Casalbuttano, CR, 20 giugno 1826), una delle figure più autorevoli del panorama politico ed economico dell'Ottocento italiano ed europeo. Celebrare questa ricorrenza offre l'opportunità di valutare l'impatto dei progetti di modernizzazione dell'epoca liberale sulla realtà concreta delle campagne. Statista di formazione internazionale, attivo tra Milano, Vienna e la Germania, Jacini intuì che l'unificazione politica del Regno d'Italia (1861) costituiva una struttura giuridica poggiata su una base economica frammentata e prevalentemente agricola. La "questione agraria" non era un semplice settore dell'economia, ma l'elemento centrale per la stabilità sociale e lo sviluppo industriale della nuova nazione.