di FRANCESCO MARINO
Mentre il web si divideva tra meme e battute sulle "mucche spaziali", la politica e l'opinione pubblica hanno perso l'ennesima occasione per capire come funziona davvero l'agricoltura del futuro. Difendere la zootecnia di precisione non significa difendere un ministero, ma riconoscere il valore strategico di un comparto portante dell'economia reale.
C’è un cortocircuito culturale tutto italiano che si ripete puntuale ogni volta che il dibattito pubblico tenta l'impresa disperata di parlare di innovazione e scienze agrarie. L’ultimo capitolo di questa saga comica è andato in scena con le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Antonio Tajani sul monitoraggio della fertilità bovina tramite i segnali satellitari: nel giro di venti minuti, la complessità di un intero settore industriale, scientifico e lavorativo è stata ridotta a una macchietta da social network, utile solo a scatenare la solita gara di battute tra tifoserie politiche.



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