martedì 28 luglio 2026

SCUOLA DI PAESAGGIO «EMILIO SERENI» 2026 XVIII EDIZIONE - PAESAGGI PERDUTI / PAESAGGI RITROVATI

con il patrocinio di AGRARIAN SCIENCES



IL PROGRAMMA


La XVIII edizione, dal titolo PAESAGGI PERDUTI / PAESAGGI RITROVATI, è dedicata alla necessità di riconoscere valore alla terra, al suolo come strato vivo del pianeta e al lavoro agricolo come strumento economico, sociale ed ecologico.

giovedì 23 luglio 2026

LA POLITICA CLIMATICA EUROPEA APPLICATA AI FERTILIZZANTI L’ETS e il CBAM – cosa sono e quali effetti negativi si stimano per l’agricoltura europea

 di GABRIELE FONTANA



Queste riflessioni nascono da una serie di sollecitazioni che si sono susseguite in breve tempo, ma che mi spingono a una serie di considerazioni, forzatamente sommarie, in ultima analisi riguardanti il ruolo e l’importanza attribuita a livello politico al settore agricolo in Europa.
Parto dai meccanismi che l’Unione Europea ha messo in atto per incentivare la decarbonizzazione. Con il meccanismo ETS (Emission Trading System) siamo di fronte a una prima fase, di fatto un tentativo di incentivare la decarbonizzazione tramite la “finanziarizzazione” delle emissioni. In pratica le aziende vendono o comperano quote di emissione di gas serra a secondo di come si pongono nei confronti dei “tetto” stabilito negli obbiettivi europei. 

mercoledì 22 luglio 2026

NEL BICENTENARIO DI STEFANO JACINI (1826–2026): ANALISI COMPARATIVA DEI SISTEMI AGRARI IN LOMBARDIA, TOSCANA E CALABRIA CON LA MICRO-STORIA DI BOCCHIGLIERO NELLA SILA GRECA

di FRANCESCO MARINO



Fig. 1: Scorcio delle scaffalature storiche presso il fondo antico della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. La vastità del patrimonio librario ottocentesco documenta il contesto conservativo entro cui è custodito il corpus ufficiale dell'Inchiesta Jacini, composto da 15 volumi e 24 tomi, punto di partenza di questa indagine (Foto dell'Autore, 2026).

L'eredità scientifica di Stefano Jacini nel suo bicentenario


Nel 2026 ricorre il bicentenario della nascita di Stefano Jacini (Casalbuttano, CR, 20 giugno 1826), una delle figure più autorevoli del panorama politico ed economico dell'Ottocento italiano ed europeo. Celebrare questa ricorrenza offre l'opportunità di valutare l'impatto dei progetti di modernizzazione dell'epoca liberale sulla realtà concreta delle campagne. Statista di formazione internazionale, attivo tra Milano, Vienna e la Germania, Jacini intuì che l'unificazione politica del Regno d'Italia (1861) costituiva una struttura giuridica poggiata su una base economica frammentata e prevalentemente agricola. La "questione agraria" non era un semplice settore dell'economia, ma l'elemento centrale per la stabilità sociale e lo sviluppo industriale della nuova nazione.

domenica 19 luglio 2026

LA SICCITÀ METEOROLOGICA DEL 2026 SUL NORD ITALIA

Analisi di serie storiche secolari riferita all’anno idrologico in corso e aggiornata al 30 giugno 2026

di LUIGI MARIANI e  GIANNI OMODEO




A partire dal 2022, anno particolarmente siccitoso per il Nord Italia, abbiamo dato inizio alla raccolta di serie storiche secolari di dati pluviometrici mensili riferiti all’area italiana. Attualmente disponiamo dei dati relativi ad osservatori storici siti in 29 località italiane e nelle due città elvetiche di Lugano e Basilea (tabella 1). Tutte le località in esame dispongono di almeno un secolo di dati, con le eccezioni di Frascati, la cui serie ha inizio nel 1945, Brindisi, che ha inizio nel 1952 e Urbino che ha inizio nel 1938.

venerdì 17 luglio 2026

SPIGOLATURE AGRONOMICHE N. 7: LE GRANDI SFIDE RURALI TRA INNOVAZIONE, POLITICA E MEMORIA

di FRANCESCO MARINO





Il nuovo numero di Spigolature Agronomiche si apre visivamente con una copertina dedicata a una coppia di buoi di razza Chianina imbalsamati che traina un aratro discissore di epoca augustea con vomere a lancia (riproduzione degli anni '30 del '900 in deposito dal Museo della civiltà romana). Questi esemplari sono stati per decenni al centro del diorama dell’aratura romana, uno dei simboli più importanti del Museo di storia dell’agricoltura di Sant’Angelo Lodigiano.
Questa settima uscita offre un quadro approfondito e multidisciplinare del mondo rurale, capace di far dialogare l'analisi economica con la ricerca scientifica e la memoria storica.
A suggello del numero, il fascicolo si chiude con la presentazione del libro “La coltura promiscua” di Vittorio Cintolesi (edito dall’Assemblea della Regione Toscana), introdotto dall'intervento di Dario Di Giacomo, Assessore all'Agricoltura del Comune di Carmignano, Prato.

lunedì 6 luglio 2026

TUTTI I DIFETTI DELLA CERTIFICAZIONE DEL BENESSERE ANIMALE - Dieci critiche argomentate al sistema di qualità nazionale per il benessere degli animali (SQNBA)

di GIOVANNI CERVI CIBOLDI



Articolo uscito in origine su : www.spigolatureagronomiche.it


Se, come dicono, la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni, quella che porterà all’introduzione della certificazione SQNBA negli allevamenti bovini non sarà poi così diversa. Presentata come uno strumento di miglioramento degli standard di benessere animale, rischia invece di rivelarsi un paradosso normativo in cui surrogare una miriade di diverse realtà operative in una unica conformità formale: una patente di eticità che, lungi dal premiare il valore intrinseco, genera costi, richiede investimenti, provoca asimmetrie competitive e paralizza la pianificazione di lungo termine. 

domenica 28 giugno 2026

ATTRAVERSANDO I TERRITORI: LA TRANSUMANZA OVINA IN LOMBARDIA


di ANNA SANDRUCCI


Gregge di pecore Bergamasche su stoppie, Buccinasco (MI), gennaio 2021. Foto: A. Sandrucci.


USCITO IN ORIGINE SU:www.spigolatureagronomiche.it

Assistere a una scena di transumanza produce un’esperienza di forte intensità: un “fiume” compatto di pecore che scorre lungo una strada o un “mare” di schiene lanose che anima i campi invernali, introducendo movimento in spazi altrimenti statici. Questa dimensione non è marginale rispetto alla pratica pastorale, ma costituisce una delle modalità con cui la zootecnia estensiva contribuisce alla costruzione del paesaggio rurale. Accanto agli effetti produttivi ed ecologici, la mobilità pastorale genera benefici immateriali che contribuiscono alla dimensione identitaria dei territori.