mercoledì 14 gennaio 2026

LA SINDROME ALFA-GAL E I NUOVI DOTTOR STRANAMORE

 di GIUSEPPE BERTONI e LUIGI MARIANI






L'articolo è uscito in origine su 



La sindrome Alfa-Gal (AGS) è una malattia potenzialmente grave trasmessa all’uomo da alcune specie di zecca e che viene così descritta dal Centro Statunitense per le malattie infettive (CDC): “AGS è una grave malattia allergica trasmessa dalle zecche, potenzialmente mortale. L'alfa-gal è una molecola (galattosio-α-1,3-galattosio) prodotta naturalmente nella maggior parte dei mammiferi, ma non negli esseri umani. Poiché si trova nella saliva di alcune specie di zecca, quando queste pungono un essere umano trasferiscono l’alfa-gal dalla loro saliva al sangue umano. A quel punto le difese immunitarie possono identificare l'alfa-gal come una minaccia e scatenare una reazione allergica i cui sintomi si manifestano dopo il consumo di carne rossa o dopo l'esposizione ad altri prodotti derivati ​​da mammiferi (latte e suoi sottoprodotti, ecc.)”. L'AGS può avere un impatto rilevante sulla qualità della vita di chi ne soffre. La reazione allergica può infatti manifestarsi con sintomi come orticaria, prurito, mal di stomaco, ipotensione o, nei casi più gravi, anafilassi (Morrison, 2025).

venerdì 9 gennaio 2026

TRATTORI IN PIAZZA: GESTIONE DEL CAMBIAMENTO MERCOSUR

Trattori tornano a “bollire”: accordo UE- MERCOSUR, l’Europa dopo 25 anni di scontri si appresta a partorire un nuovo mostro? Quando il cambiamento non è un obbligo.


di ROBERTO FRANCHINI



“Qualsiasi obbiettivo che mira al cambiamento e che non tiene di conto del contesto e delle conseguenze connesse, trasforma rapidamente la soluzione nel problema” 


Un qualsiasi problema, se c’è, o accertato che esiste davvero, lo si comprende fino in fondo solo quando si prova a risolverlo. Senza considerare il contesto, le soluzioni ipotizzate possono trasformarsi in nuovi problemi, allora ciò che inizialmente appariva come la via da seguire, può portare a problemi ancora più profondi di quelli di partenza.

domenica 4 gennaio 2026

CHE FINE HANNO FATTO I FATTORI NON IDENTIFICATI DI CRESCITA ( UGF)?

di GIANLUIGI MAZZOLARI 




Capita che la casualità ti faccia ritrovare una tua vecchia dispensa di zootecnica e non resisti dallo sfogliarla, arrivi ai Fattori non Identificati di Crescita (UGF - Unidentified Growth Factors) e si riaccende l’interesse che ti affascinava. Ti stimola collocare nelle caselle vuote di allora le conoscenze di oggi, chiudi la pagina ma non l’argomento e realizzi di augurare lunga vita agli UGF, considerato che, ritenerne superato il concetto in nome del sapere, oscurerebbe quella zona epistemologica di frontiera che alimenta la curiosità scientifica.

martedì 30 dicembre 2025

LA DECIMA ECCLESIASTICA E LO SFRUTTAMENTO DEI CONTADINI IN ITALIA: IL LEGAME STORICO TRA CHIESA E TERRA

 di FRANCESCO MARINO



La decima ecclesiastica, un'imposta che richiedeva il pagamento del 10% sui raccolti agricoli, è stata una delle principali forme di tassazione che ha interessato i contadini italiani per secoli. Sebbene originariamente concepita come un atto di fede, la decima si trasformò nel tempo in uno strumento di sfruttamento che gravò pesantemente sulle popolazioni rurali. La sua applicazione in Italia, legata al sistema del latifondo e alle disuguaglianze economiche e sociali dell'epoca, consolidò il potere delle classi dominanti. Sebbene le riforme politiche e fiscali del XIX secolo abbiano segnato il lento declino di questa imposta, le disparità agrarie continuarono a radicarsi nel sistema economico italiano, prolungando l’oppressione economica nelle aree rurali.

mercoledì 24 dicembre 2025

PANETTONE: IL DOLCE CHE UNISCE TRADIZIONE, STORIA E MAGIA DELLE FESTE

di FRANCESCO MARINO


Articolo uscito in origine su: www.spigolatureagronomiche.it



Il panettone è senza dubbio uno dei dolci più rappresentativi delle festività natalizie in Italia e nel mondo, simbolo di una tradizione che da secoli arricchisce le tavole italiane e internazionali con il suo sapore inconfondibile. Soffice, fragrante e ricco di uvetta e canditi, è un dolce che affonda le radici nella Milano del XV secolo, ma che oggi è apprezzato ovunque, rendendo ogni festa natalizia speciale. Non è solo un dolce natalizio, ma una vera e propria icona gastronomica, la cui preparazione richiede maestria e pazienza. La preparazione del panettone, infatti, non è semplice: bisogna rispettare tempi di lievitazione lunghi, usare ingredienti di alta qualità e seguire un processo che può durare anche due giorni. Il risultato finale è un dolce dalla consistenza morbida e leggera, arricchito da frutta candita, uvetta e una delicata fragranza di burro.

sabato 20 dicembre 2025

L’AGRICOLTURA NON È PIÙ UNA PRIORITÀ PER L’UNIONE EUROPEA

Editoriale 

di ERMANNO COMEGNA





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Il quinto numero di Spigolature Agronomiche si presenta come un’uscita particolarmente significativa, perché intercetta un momento di svolta nelle politiche europee: l’editoriale di Ermanno Comegna mette a fuoco con chiarezza la progressiva perdita di centralità dell’agricoltura nell’agenda dell’Unione Europea.



martedì 16 dicembre 2025

NATALE E CAPODANNO: CIBO, TRADIZIONI CONTADINE E RESISTENZA SOCIALE

 di FRANCESCO MARINO

Il baccalà con olive e patate era un piatto tipico delle feste natalizie delle famiglie contadine calabresi. Con ingredienti semplici come il baccalà salato, le patate e le olive nere, era un piatto rustico e sostanzioso. Ancora oggi lo si prepara, richiamando la tradizione di un Natale povero ma ricco di calore e convivialità.

Le festività natalizie e di Capodanno hanno sempre avuto un significato profondo per le comunità rurali italiane, non solo come celebrazione religiosa della nascita di Gesù o l'inizio del nuovo anno, ma anche come occasione per riaffermare l'identità culturale e per resistere alle difficoltà imposte dalle disuguaglianze sociali, economiche e religiose. Mentre le classi privilegiate celebravano con sontuosi banchetti, la gente delle campagne, pur vivendo in condizioni di povertà, usava il cibo come simbolo di speranza e di resistenza. Ogni piatto preparato durante le festività non era semplicemente un mezzo di sussistenza, ma un atto di affermazione, un segno di orgoglio contro un sistema che cercava di cancellare la loro identità e tradizioni.